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Al di la della Luna; Beyond the Moon; Astrophotography; Astrofotografia; Danilo Pivato
 

Equipment

 
 
Takahashi Baker Ritchey Chrétien 250M - F= 1268mm f/5
 
 
 
   

Il Takahashi BRC-250 M è un telescopio adatto per la fotografia astronomica dalla inec-cepibile lavorazione delle ottiche e delle parti meccaniche, progettato per resistere a lungo nel tempo. Il BRC-250 venne iniziato ad essere prodotto dall'industria Takahashi Optics, una tra le aziende leader del settore e tra le migliori in assoluto. Fondata come fonderia nel 1932 da Mr. Kitaro, oggi (gennaio 2024) TAKAHASHI Seisakusho Ltd con il tempo è diventata famosa in tutto il mondo sia per gli strumenti a rifrazione e sia per quelli a riflessione. Gestita dal presidente il Kiichiro Takahashi, l'azienda conta quasi 40 dipendenti suddivisi in tre laboratori, Per chi volesse far visita alla fabbrica occorre recarsi nella cittadina di Yorii situata nella prefettura di Saitama, vicino Tokyo.

Le vendite del BRC-250 vennero avviate fin dall'agosto del 1998, mentre nell'anno suc-cessivo, più precisamente nel dicembre del 1999, venne realizzata una versione successiva dell'astrografo giapponese, il BRC-250 M che si differenziava dal modello precedente soltanto per il tubo. Infatti la versione del 1998 era composta da un tubo in fibra di carbonio; mentre dalla versione del 1999 in poi, da un tubo in lega di alluminio.

Lo configurazione ottica del Takahashi BRC-250M è caratterizzata da un particolare schema denominato Baker-Richey-Chrétien, un'evoluzione del classico Cassegrain.

 

Gli elementi ottici che formano il te-lescopio e che s'incontrano segu-endo il percorso della luce sono: lo specchio primario concavo; seguito da uno specchio secondario piano-convesso ed infine da un grosso doppietto di lenti spianatrici. I van-taggi che contraddistinguono questo schema ottico sono: una maggiore compattezza dell'intero strumento, un miglior rapporto di luminosità e un maggiore angolo apparente sul piano focale, ben corretto dalle principali aberrazioni.

     
   

Per contro, il rovescio della medaglia sono: un costo ben più elevato, una maggiore difficoltà nella collimazione degli specchi e una grande ostruzione centrale, quasi del tutto ininfluente nella resa fotografica.

Nel BRC-250 M vengono impiegati per entrambi gli specchi delle superfici non sferiche, sia per lo specchio primario, sia per lo specchio secondario. Gli specchi presentano un profilo iperbolico, più complesso da lavorare e da controllare. La combinazione con il doppietto di lenti supplementari (Flint e Crown rispettivamente) ne aummenta le correzioni. La lente Flint, molto dispersiva e con alto indice di rifrazione è composta da percentuali di piombo e bario. La lente Crown invece, è caratterizzata da un vetro leggero, limpido e poco dispersivo, contenente borosilicati. L'unione di queste due lenti, situate poco prima del piano focale con gli specchi iperbolici, annullano l'aberrazione sferica, il coma e persino l'astigmatismo rendendo sul piano focale un campo completamente piatto e privo di distorsioni significative.

 
   
 
   
Il rapporto focale risultante del Takahashi BRC-250 M è pari a f/5 con un cerchio immagine sul piano focale di 100mm di diametro! Un grande fattore di otturazione dello specchio secondario caratterizza lo strumento portando la percentuale di ostruzione equivalente al 48,2% reale. Teoricamente e nella parte centrale del piano focale leggendo nelle varie didascalie commerciali, si legge che le immagini stellari prodotte dall'astrografo Takahashi sono dell'ordine di 2 micron, ma in realtà le dimensioni dell'immagine stellare (disco di Airy) sono ben maggiori essendo regolate da una costante matematica (2.44), dalla lunghezza d'onda λ (lambda= 0,55μm) e dal rapporto focale effettivo dello strumento (f/). Quindi l'immagine della stella più piccola prodotta dal BRC-250 M sarà: 2,44 x 0,55 x 5 = 6,71μm Aggiungendo infine le variabili dovute al seeing, agli errori di guida e alla dispersione della luce si potranno considerare almeno 10μm il limite standard. Un valore apprezzabile ancora oggi.
     

Acquistato nuovo il 12 febbraio 2008 con fattura da regolare importatore nazionale (nella foto a lato l'unboxing di quel giorno), per molti anni il Taka-hashi BRC-250 M è stato impiegato girovagando per i monti dell'Appennino centrale alla perenne ricerca di cieli scuri e trasparenti, ottenendo molte soddi-sfazioni e al tempo stesso producendo immagini costantemente e puntualmente degne di rilievo. Nonostante il peso del solo OTA, pari circa 20 Kg completo degli anelli di aggancio alla montatura, il trasporto del tubo, non ha mai richiestro particolari accortezze, essendo si pesante, ma al tempo stesso compatto per una facile presa.

Lo strumento è stato quasi sempre impiegato in abbinamento alla camera CCD SBIG ST-10XME, con la quale è stato possibile raggiungere e supe-rare la soglia della 22,0^ magnitudine stellare.

   

Risultato raggiungibile grazie al campionamento ottimale (1,12"/pixel) tra il sensore ameri-cano e l'astrografo giapponese e non meno ad una meticolosa cura nel collimare e con-trollare sempre le ottiche del telescopio.

 

"...平素は弊社製品をご愛顧いただき、厚くお礼申し上げます。

さて、この度 2008年 9月 をもちましてベーカー・リッチー・クレチアン望遠鏡 「BRC-250M」
の生産を終了させていただくことになりました。商品は在庫がなくなり次第、販売も終了とさせていただきます。

今後は、 「 BRC-250 」 で培った技術をもとに、より良い製品を開発していく所存です。
購入をご検討いただいている皆様には大変申し訳ございませんが、ご理解の程よろしくお願い申し上げます。..."

Come riportato nel testo qui sopra, direttamente in lingua originale preso a suo tempo dal sito web: Takahashi.jp, nello stesso anno in cui acquistai il Takahashi BRC-250 M, soltanto dopo 7 mesi, quindi a settembre del 2008, venne deciso dalla dirigenza della fabbrica giapponese, d'interrompere la produzione dell'astrografo Takahashi BRC-250. Le vendite furono terminate non appena il prodotto venne esaurito in tutte le scorte.

Il motivo di questa decisione, per quanto riuscii ad informarmi, risiedeva principalmente sugli elevati costi di produzione degli specchi iperbolici che caratterizzano lo strumento e in secondo luogo, ma non proprio convincente, l'adeguamento alle nuove esigenze venutesi a creare con l'avvento di sensori Ccd e Cmos costruiti ormai con pixel sempre più piccoli.

Quindi dal 2011 viene lanciato il sostituto del Takahashi BRC-250 M. Un altro astrografo senz'altro più polivalente del precedente, progettato dall'ottico giapponese Mori Hitoshi si tratta del: Correct Cassegrain Astrograph, ovvero il. Takahashi CCA-250.

In questo nuovo prodotto lo schema ottico ora non è più un Baker-Richey-Chrétien e so-prattutto il CCA-250 ha uno specchio primario parabolico e uno specchio secondario sferico!

   

Lo smontaggio delle ottiche del Takahashi BRC-250 M non è pratica complessa, occorre però prestare in ogni caso la massima attenzione per non compromettere la meccanica e la delicatezza degli specchi stessi.

Ogni volta che si rende indispensabile pulire lo specchio primario (all'incirca una volta ogni due anni - ricordo che meno si toccano le superfici degli specchi e più durevole sarà il loro strato di riflettività superficiale), procedo con lo smontare soltanto il blocco cella del primario del Takahashi (vedi foto a lato) in quanto è l'operazione minima e suf-ficiente per accedere comodamente alla superficie da pulire dello specchio, altresì senza stravolgere la collimazione generale.

 
   
Il lungo paraluce fissato sul foro dello specchio primario è svitabile in senso antiorario. Operando in questo modo non ho mai sentito la necessità di smontare lo specchio primario dalla sua cella.(...Work in progress)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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