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Al di la della Luna; Beyond the Moon; Astrophotography; Astrofotografia; Danilo Pivato
 

Equipment

 
 
The Flat Field Camera SCL - Lichtenknecker Optics - F= 760mm f/4
 
In the last 44 years of amateur activity (2014), I tried to take photographs of the sky with different pieces of equipment arriving, at the end of the eighties (1989-90), at the first telescope challenging. It was the:
Negli ultimi 44 anni di attività amatoriale (2014) ho provato a fotografare il cielo con diversi strumenti giungendo, alla fine degli anni '80 (1989-90), al primo telescopio impegnativo. Si trattava della:
   
Flat Field Camera SCL 760/4 of the Lichtenknecker Optics with, in proximity of the focal plane, a mechanical lamellar shutter, with a film holder back in the size of 6x7 cm, realized magisterially by the brothers Rossi d'Ireneo, engineer Silvano. For the record I wish to remember that the Lichtenknecker Optics is the same Flemish factory that built mirrors for Hans Vehrenberg's celebrated second Schmidt camera with which, then, he realized his famous photographic atlas. In particular: the Atlas of the Deep Sky Splendors, the Falkauer Atlas, the Atlas Stellarum and the Atlas of Selected Regions
Flat Field Camera SCL 760/4 della Lichtenknecker Optics con, in prossimità del piano focale, un otturatore lamellare meccanico composto da dorso porta pellicole del formato 6x7cm, realizzato dai Fr.lli Rossi d'Ireneo, ing. Silvano. A titolo di cronaca desidero ricordare che la Lichtenknecker Optics è la stessa fabbrica fiamminga che costruì ad Hans Vehrenberg gli specchi della sua seconda celebre Camere Schmidt con cui poi egli stesso realizzò i suoi famosi atlanti fotografici. In particolare: l'Atlas Of The Deep Sky Splendors, il Falkauer Atlas, l'Atlas Stellarum e l'Atlas Of Selected Regions
 
La Flat Field Camera (F.F.C.) è un telescopio concentrico aplanatico con specchi a fuoco esterno, molto luminoso particolarmente indicato per la fotografia astronomica a lunga esposizione. Si tratta di un telescopio non comune in cui l'immagine ottica che viene a formarsi sul piano focale, oltre a risultare corretta è anche perfettamente piana per una circonferenza di piena luce pari a 60mm, corrispondenti ad un campo apparente di oltre 4°.
  The optical configuration consists, essentially of three optical elements in glass Duran 50 with a low expansion coefficient. Following the optical light path we find: aspherical corrective plate; a primary spherical mirror and a secondary convex mirror of great dimensions; halfway between the plate and the secondary there is an opaque circular dia-phragm. The processing of the optics is particularly accurate  
La configurazione ottica consiste. essenzialmente di tre elementi ottici in vetro Duran 50 a basso coefficiente di dilatazione. Seguendo il percorso ottico della luce troviamo: una lastra correttrice asferica; uno specchio primario sferico e uno specchio secondario convesso di grandi dimensioni; a metà percorso fra la lastra e il secondario c'è un diaframma opaco circolare. La lavorazione delle ottiche è particolarmente curata e spinta: in ottime condizioni generali è stato possibile registrare sull'emulsione fotografica dischi stellari con di-mensioni nell'ordine dei 10-12 micron. Il telaio meccanico della F.F.C. a sostegno degli specchi è all'altezza delle qualità delle ottiche che insieme contribuiscono a mantenere un costante e inalterato assetto dimensionale dell'immagine di diffrazione stellare sul piano focale
 
and optimized: in exellent general conditions it has been .possible .to register stellar disc wide down to 10-12 microns on the photographic emulsion. The mechanical frame supporting the mirrors in the F.F.C. is on par with the quality of the optics, which together contribute to maintain a constant and unaltered dimensional structure of the star-diffraction image also at the different wavelenghts, such as, for example the ones of 6563, 5461 and 4358 Angstroms that underline the total cromatic correction of the instrument. These characteristics are also reached thanks to the use of alloys of Iron and Nickel at low Carbon content (63.8Fe; 36Ni; 0,2C) used for the realization of the cells and of the three spacer bars of the mirrors,
  anche alle diverse lunghezze d'onda quali, per esempio, quelle di 6563, 5461 e 4358 Angstrom che sottolineano specificamente la totale correzione cromatica dello strumento. Queste caratteristiche sono anche raggiunte grazie all'impiego di leghe in Ferro e Nichel a basso tenore di Carbonio (63.8Fe; 36Ni; 0,2C) usate per la realizzazione delle celle, del diaframma e delle tre barre distanziatrici degli specchi, conferendo alla FFC sia una completa  
 

conferring to Flat Field Camera both the total registration of the optics, and an exellent mechanical and above all great thermal stability. The tube of the F.F.C. is made of a artificial material called GEAX, with a thickness of 5mm. The Achromatic Refractor F= 1000mm f/9,8 Vixen 102M was used as guide-scope for the F.F.C. it can be pointed up to 10° from the primary instrument, was fixed at the opposite side of the counterweight bar, to avoid the unbalancing along the longitudinal axis. Initially, the guide was made by using a illuminated reticle. Then the illuminated reticle was replaced with the Ccd SBIG ST-4, easy to guide. For the wide-field shots, medium and large format films were normally used (typically 6x7cm or 10x12cm), and sometimes also the 20x25 cm plates. These cameras were held in place by a particular duralumin bracket, coaxial to the counterweight bar. (Continue)

registrazione delle ottiche, sia un'ottima tenuta e sia soprattutto una grande stabilità termica. Il tubo è realizzato con una sostanza artificiale chiamata GEAX spessa 5mm. Il Rifrattore Acromatico F= 1000mm f/9,8 Vixen 102M era impiegato come guida per la F.F.C.; disallineabile sino a 10° dall'ottica primaria era fissato opposto alla barra dei contrappesi per evitare lo sbilanciamento lungo l'asse longitudinale. Inizialmente la guida era fatta tramite un reticolo illuminato. In seguito il reticolo illuminato venne sostituito con il Ccd SBIG ST-4, agevolando la guida delPer le riprese a grande campo venivano impiegate normalmente fotocamere a medio e grande formato (tipicamente 6x7 o 10x12cm), arrivando qualche volta ad usare anche il 20x25cm. Queste fotocamere venivano posizionate tramite una particolare staffa in duralluminio, coassiale all'asse dei contrappesi. (Continua)

 
Photogallery:
 
Pinion focuser & secondary mirror
       
 
 
 
 
 
 
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