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Al di la della Luna; Beyond the Moon; Astrophotography; Astrofotografia; Danilo Pivato
 
 
 
 
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Da alcuni giorni (fine marzo 2017) sono entrato in possesso della piccola montatura equatoriale Ioptron Cem25P quale alternativa leggera alla più impegnativa e sofisticata GM2000 della 10 Micron. Una scelta valutata per riprendere le trasferte in montagna con più frequenza tramite l'impiego di grossi teleobiettivi fotografici, in modo da disporre di un setup comodo e facilmente trasportabile da approntare rapidamente.

In questa sede ne vorrei illustrare pregi e difetti secondo il mio modus operandi in campo, date le consumate abitudini di vecchio astrofotografo e dato essere, la montatura Ioptron Cem25P, particolarmente votata per la fotografia astronomica da parte di astrofili itineranti.

La fama che da qualche anno ha portato alla ribalta la piccola montatura della Ioptron (made in USA) rispetto al predominio affermato e consolidato delle piccole montature cinesi e giapponesi, è dovuta principalmente all'interessante rapporto che intercorre tra il suo peso effettivo in relazione al carico massimo dichiarato.

La sua particolare struttura a forma di "Z", derivata dalla posizione degli assi di AR, Dec e asta del contrappeso, fa assumere alla montatura un baricentro più arretrato e più basso rispetto al fulcro, situato sul perno che regola il movimento delle altezze, se confrontato con il baricentro delle classiche montature di tipo tedesco tradizionali. Ciò ha consentito ai progettisti americani di ottenere una portata maggiore, purchè si faccia attenzione a non esagerare con i carichi distribuiti, in modo da contenere le vibrazioni e a ottimizzare i tempi di smorzamento.

Il grosso teleobiettivo della Nikon avente focale da 500mm f4, unito al ccd Sbig St-10XME e montato insieme alla ruota portafiltri Sbig CFW-10 è ben controllabile e sufficientemente gestibile dalla piccola montatura che di fatto non fa rimpiangere montature più impegnative. L'importante però è curare con molta attenzione l'equilibratura sull'asse longitudinale e del contrappeso. Con questo setup si è constatato che le vibrazioni causate da colpetti alla struttura si annullano dopo circa 1 secondo con il treppiedi Ioptron standard posto alla minima altezza.

La montatura è provvista di GoTo in dotazione; è equipaggiata con il computer di puntamento GO2Nova avente in memoria 59000 oggetti; incorpora nella sua Main Board un sistema GPS. Possiede un buon cannocchiale Polare illuminabile, volendo integrabile con l'innovativo PoleMaster; ha la porta ST-4 per l'autoguida; ha un accoppiamento tra VSF e corona tramite molla, la cui pressione può essere regolata dall'utente. Le due corone di AR e Dec sono entrambe da 144 denti con un diametro di 88mm, mentre gli assi in acciaio sono di 35mm. Le due viti senza fine sono in ottone. Sulla base della testa è presente una piccola bolla per il livellamento mentre l'asse del contrappeso NON ruota in declinazione. Rispetto al suo modello precedente Ioptron Zeq25, la Cem25P si è evoluta montando di serie motori passo/passo a basso consumo. La casa dichiara un consumo di 0,35A (inseguimento) e di 0.6A (GoTo). Infine tramite driver Ioptron con interfaccia ASCOM è possibile controllare e gestire da computer la Cem25P attraverso i principali software di tipo planetario e per comandare reflex DSLR e ccd. In pratica e sulla carta questa piccola montatura parrebbe avere tutte le caratteristiche essenziali per l'astrofotografia praticabile con piccoli strumenti.

lI peso della testa di 4,7Kg risulta dunque quasi 1/3 del carico massimo consentito (stimato in oltre 12kg), una prerogativa di tutti i modelli di montature Ioptron fino ad oggi prodotte (aprile 2017) con questo particolare design: Cem25P; Cem25EC; Zeq25; Cem60; Cem60EC. Un design dunque senz'altro originale quanto interessante avallato da un brevetto denominato Center-Balanced Equatorial Mount.
Il montaggio è semplice ed intuitivo. E' sufficiente infatti seguire le istruzioni e le precauzioni indicate, in particolare sbloccare/bloccare la regolazione delle famose frizioni, sul manuale disponibile online - in formato pdf - presente soltanto sul sito del costruttore: (http://www.ioptron.com/Articles.asp?ID=253).

Tuttavia una nota negativa riguarda il montaggio del treppiedi.

Il piattello divaricatore del treppiedi, seguendo la sua naturale conformazione, dovrebbe essere montato con gli scomparti in vista e verso l'alto. Operando in questo modo la seconda manopola, quella che chiude e tensiona l'asta centrale del treppiedi alla base della testa della montatura, giunge a fine corsa senza serrare il cavalletto! E' un comportamento anomalo che rende lo stativo lasco, quindi traballante e instabile. E' un difetto congenito di fabbricazione e per questo ho scritto sia al costruttore che al rivenditore e al momento sono in attesa di risposte. Per riuscire a serrare il cavalletto alla montatura si è reso necessario inserire una spessa rondella di opportuno diametro e foro che è stata messa a contatto con la manopola inferiore a fare spessore. Questo perché la filettatura dell'asta centrale del treppiedi è troppo breve per consentire il bloccaggio.

A conferma di quanto sopra scritto basta fare un rapido giro tra le foto disponibili online sulla Ioptron Cem25P per notare quanta confusione è stata generata da questo dettaglio. Infatti diversi utenti hanno fissato il piattello divaricatore del treppiedi in maniera errata, ovvero ribaltato, perché soltanto così è possibile serrare la montatura al cavalletto senza l'impiego di alcuna rondella. Con il piattello ribaltato però la montatura e il cavalletto male assolveranno alla specifica funzione (vedere foto sotto a destra).

Rimanendo sempre sul treppiedi standard Ioptron reputo, sia la posizione, senz'altro poco indicata, e sia la fattura delle levette che regolano l'altezza delle prolunghe delle tre zampe, delicata e facile a rompersi. Essendo posizionate nella parte interna dei tubolari quando il cavalletto viene chiuso le tre levette vengono a contatto tra loro, pertanto è sufficiente una relativa pressione che possono schiacciarsi, vista anche la scarsa qualità della plastica con cui sono realizzate. Dunque porre attenzione a quando si chiude e si ripone il treppiedi.

Un'altra critica può essere mossa per le superficiali indicazioni fornite dal costruttore su come effettuare i collegamenti. Questi invece richiederebbero una particolare attenzione, specie da parte dei neofiti, i quali rischiano di compromettere la funzionalità stessa della montatura alla prima accenzione.

La pulsantiera (Hand Controller Go2Nova 8408 sigla da ricordare successivamente in vista degli upgrade del firmaware), andrà collegata con il cavo a spirale al connettore presente sulla Main Board con su scritto HBX. Il cavetto corto con 2 prese RJ11 6 pin (6P4C) andrà invece collegato tra la presa Dec presente sulla Main Board e sull'unica presa RJ11 6 pin (6P4C) presente sulla scocca del motore di declinazione. Infine il jack bipolare (2.1mmX5.5mm con il centro positivo) dell'alimentatore 100-240V/12volt andrà collegato alla presa Power DC12Volt sulla Main Board alla rete di corrente 220V. Sono informazioni banali per chi è navigato, ma chi fosse alle prime armi dovrebbe tener conto di tali indicazioni.

Fin qui i collegamenti fondamentali per accendere e azionare la piccola Ioptron.

Ci sono poi le connessioni ausiliari:

a) il cavetto per il reticolo illuminato del cannocchiale polare posto all'estremità opposta del morsetto Vixen sull'asse della declinazione, alla Main Board nella presa a jack: Reticle.
b) il cavetto seriale RS232-RJ9 4 pin (4P4C) necessario per collegare la montatura da pc, smartphone o tablet, alla pulsantiera Hand Controller Go2Nova.

Altri accessori della Ioptron Cem25P non in dotazione, ma indispensabili, sono:

- cavalletto standard precedentemente citato, o in alternativa, quello con tubolari da 2".
- slitta porta strumenti a coda di rondine tipo Vixen per fissare il telescopio/obiettivi
- cavetto per l'alimentazione diretta verso batterie da 12 volt, in mancanza di alimentazione elettrica 220Volt
- adattatore RS232-USB per collegare la montatura ad un computer sprovvisto di porta seriale RS232.

La montatura non dispone di movimenti micrometrici manuali e senza alimentazione è impossibile usarla.

Una volta accesa tramite l'apposito tasto off/on situato sulla Main Board - lato est - e dopo aver effettuato tutti i collegamenti principali, la montatura Cem25P è istantaneamente operativa. Una spia rossa si accende a conferma dell'avvenuto contatto.

Se nel menù della pulsantiera è stato impostato "attivo" il controllo GPS, occorreranno diversi minuti (almeno 5 o più minuti) prima che il sistema di posizionamento interno determini con buona precisione (il massimo errore riscontrato fino ad oggi è stato sia per la Lat. che per la Long. equivalente a: 1-2 secondi) l'esatta collocazione geografica e temporale della montatura. Procedura questa consigliabile da effetture nel corso sia della messa in bolla e sia dell'orientamento dell'asse polare verso il punto cardinale Nord. Il ronzio dei motori è piacevole e mai invadente, neanche durante lo spostamento GoTo impostato alla massima velocità che risulta di 6° al secondo: una velocità comoda e di tutto rispetto. Le altre velocità gestibili sia dalla pulsantiera e sia tramite computer, sono: 1×, 2×, 8×, 16×, 64×, 128×, 256×, 512×, MAX1440x.

Altro punto criticabile è la mancanza di riferimenenti, sia sulla corona di AR che sulla corona Dec, che dovrebbero iindicare la posizione di partenza specificata nel menù della GO2Nova col nome di: "Zero Position". Si tratta dei punti di calibrazione di partenza della Cem25P prima dell'allineamento Polare e per il parking. Ho rimediato a questo inconveniente mettendo delle sottili strisce adesive rosse (vedere la coppia di foto sopra, in scala 1:1).

Un altro dettaglio che mi ha dato da pensare negativamente, quasi come se fosse un rimedio occorso in fase di ultimazione, riguarda una stretta feritoia presente sotto la scocca del motore di Declinazione. Una fessura che è stata praticata per consentire all'asse di declinazione di "ruotare liberamente" e di non trovare intralci quando l'asse si trova a puntare in prossimità della linea del meridiano locale. Senza questa feritoia la scocca del motore Dec urterebbe i cavi sporgenti e presenti da una parte e dall'altra della Main Board con conseguenze ben immaginabili. Ho poi trovato gli angoli d'impiego nei pressi del meridiano piuttosto limitati, ma questi dipendono purtroppo dalla forma stessa della montatura.(v. foto a lato).

 

La pulsantiera in dotazione è il modello Hand Controller GO2Nova 8408 che presenta un display da 58 x 21mm effettivi, componibile da 4 righe di testo e composta da 18 tasti. Questi tasti sono retro illuminati così anche il display da una luce rosso-arancione. Sulla pulsantiera 8408 non è presente il tasto Stop, utile per fermare in qualsiasi momento i movimenti o gli inserimenti della montatura. Le varie velocità del moto GoTo e degli spostamenti fini sono selezionabili premendo in sequenza i tasti numerici da 1 a 9 durante qualsiasi operazione. Così il tasto 1 corrisponde alla velocità 1x; il tasto 2 corrisponde alla velocità 2x; il tasto 3 alla velocità 8x e così via. Il display è protetto da un sottile foglio di plastica trasparente adesivo per evitare possibili graffi durante il trasporto o manovre.

Abituato al display della GM2000 QCI quello della pulsantiera Hand Controller GO2Nova vien da dire sia spartano, caotico e scarsamente leggibile, ed in parte è vero, ma considerando la diversa classe economica di appartenenza, la pulsantiera della Cem25P è abbastanza completa. Le informazioni fornite su ogni soggetto coprono diverse esigenze, mentre la ricchezza del database interno è sufficientemente completo, in linea con le prerogative e aspettative di quella categoria di astrofili non particolarmente esigenti. La disposizione e l'ordine delle voci del menù invece sono ben pensate, perchè seguono un ordine imbastito considerando la frequenza del loro impiego.

Come per tutte le nuove procedure occorre però un minimo di apprendistato per muoversi velocemente e con cognizione di causa nel menù interno del GO2Nova il quale, per l'uso fatto fino ad oggi, relativo a due notti soltanto, non mi sento di suggerire particolari integrazioni, modifiche, o funzioni specifiche, eccezion fatta per gli aggiornamenti in tempo reale delle effemeridi e quindi dell'elenco stesso dei corpi minori del sistema solare, in primis: comete e asteroidi. Elenchi purtroppo aggiornabili soltanto da pulsantiera inserendo manualmente per ogni singola cometa o asteroide che sia, le effemeridi con gli elementi orbitali! Una procedura troppo lenta ed estenuante. A questo scopo si sente profondamente la necessità di un più rapido, e con meno rischio di errori, 'intervento atto ad un un sistema di aggiornamento degli elementi orbitali più rapido ed efficiente, quale il collegamento diretto ad Internet.

Ritornando all'aspetto esteriore della montatura ho notato come le rifiniture delle parti in alluminio siano caratterizzate da una cromatura grossolana, priva di lucidatura fine. Basta infatti soffermarsi sulle levette che serrano il movimento di altezza della montatura, su tutte le viti e i bottoni circolari che costituiscono il fulcro dell'asse delle altezze per notare una discreta superficialità nella lavorazione. Idem per la scelta delle plastiche (scocche motori, manopole e Main Bord) anch'esse di tipo economico.

Difetti a parte anticipo fin d'ora che la montatura Ioptron Cem25P guida e insegue con precisione, oltre ogni più rosea aspettativa, ma su questo argomento e sull'operatività da computer se ne parlerà in una seconda parte. (...Continua)

 
 
 
 
 
 

Possibilmente da non... emulare:

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